Quando la stabile organizzazione è debitore IVA


Ai fini dell’esatta individuazione della stabile organizzazione come soggetto passivo IVA tenuto all’adempimento dell’imposta con riguardo alla cessione del gas di riempimento, è necessario un suo intervento diretto nell’operazione passiva, in assenza del quale la fornitura si considera resa nei confronti della sua casa madre (Agenzia Entrate – risposta 20 gennaio 2021, n. 52).

Ai sensi di quanto disposto nel Decreto Iva, affinché la stabile organizzazione italiana diventi debitore d’imposta e adempia agli obblighi di fatturazione mediante reverse charge è necessario che la cessione del gas sia effettuata nei suoi confronti dal fornitore estero. Ciò presuppone un intervento diretto di questa stabile organizzazione nell’operazione passiva in assenza del quale la fornitura si considera resa non nei suoi confronti ma a favore della sua casa madre estera.


Nel caso di specie, sebbene non sia stata direttamente coinvolta nella negoziazione e nella stipula del contratto di fornitura del gas, la detta stabile organizzazione italiana interviene con propri mezzi umani e tecnici durante l’operazione di acquisto.


La stabile organizzazione italiana in sostanza assume un ruolo attivo durante la realizzazione della cessione continuativa del gas, che comprende l”asset management, il dispacciamento e controllo della tratta italiana, il procurement nonché la gestione diretta del flusso della fornitura, interfacciandosi direttamente con il fornitore estero al punto tale che quest’ultimo fattura la cessione del file-line gas alla stessa stabile organizzazione. Quest’ultima condizione salvo prova contraria consente di presumere che tale stabile organizzazione abbia partecipato attivamente all’acquisto, effettuato in Italia.


Quanto detto, unitamente al fatto che la stabile organizzazione italiana è l’effettivo destinatario e utilizzatore del gas, tanto da determinare la territorialità IVA della fornitura, consente di imputare questo acquisto a detta stabile organizzazione che diventa così debitore d’imposta, assolvendo l’imposta mediante il reverse charge.